In questa sezione del nostro sito, proponiamo una selezione di notizie che riteniamo interessanti. Vi invitiamo a leggerle e, se ritenete, a lasciare i vostri commenti.

L'avvocato professionista del negoziato

L'avvocato serio e preparato, spesso consiglia al proprio cliente una soluzione stragiudiziale che eviti i costi, le incertezze ed i tempi del giudizio in tribunale. Tuttavia non sempre le trattative che pure iniziano con le migliori intenzioni si concludono con un esito positivo.

Proponiamo un incontro pratico rivolto a chi voglia approfondire la tematica della negoziazione assistita. 

S.R.L.: le delibere del C.d.A. sono impugnabili secondo la disciplina della S.P.A.

Segnaliamo un’interessante ordinanza presidenziale del Tribunale di Torino, nella quale, in adesione alla giurisprudenza di Milano,  si afferma che la lacuna derivante dalla mancanza nella disciplina delle s.r.l. di un generale richiamo delle disposizioni dettate dall’art. 2388 c.c. per l’impugnazione delle deliberazioni  del consiglio di amministrazione delle s.p.a., può essere colmata in via analogica dell’art. 2388 c.c., che, a sua volta, richiama l’art. 2378 c.c.

Nuovo Processo Telematico: invalidità dell'atto introduttivo del giudizio

Il Tribunale di Vercelli ammette la validità del ricorso introduttivo del giudizio depositato in via telematica: si tratta di una mera irregolarità, sanabile quando l'atto abbia raggiunto lo scopo al quale era destinato.

Il Giudice di merito si richiama al costante orientamento della Corte di Cassazione a proposito del deposito di un atto attraverso uno strumento non consentito o non previsto, espresso con riferimento al caso di un ricorso depositato con il mezzo della raccomandata cartacea: se anche si trattasse di una nulità, il difetto può essere comunque sanato quando l'atto è comunque in grado di assolvere alla funzione assegnatagli dalle norme processuali.

Successioni: l'azione di riduzione non incide sull'istituzione di erede nel testamento

by Civilisti & Penalisti Associati

Il Tribunale di Torino, in materia di successioni, ha recentemente ribadito quattro principi affermati dalla Corte Suprema di Cassazione:

- L’erede legittimario pretermesso che sia anche beneficiario di un onere di mantenimento imposto all’erede testamentario, può esperire congiuntamente tanto l’azione di riduzione del testamento, quanto l’azione per l’adempimento coattivo dell’onere. 

Unità della famiglia o valore individuale del singolo componente?

La posizione individuale dei componenti della famiglia "pesa" di più rispetto al principio di conservazione dell'unità familiare.

Così dice la Corte di Cassazione nella recentissima sentenza n° 7981/2014, anche se la questione affrontata riguarda espressamente l'applicabilità della sospensione della prescrizione nei rapporti economici tra coniugi separati.

Concorrenza sleale: non c’è imitazione servile se si tratta di prodotti di “nicchia”

by Civilisti & Penalisti Associati

Con un’articolata ordinanza, la Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Torino, ha affermato che, in assenza di privativa o monopolio sulla forma, non c'è concorrenza sleale per imitazione servile, pur in presenza di notevoli somiglianze fra i prodotti, se si tratta di beni rivolti a consumatori di alto profilo, costituenti mercato di nicchia.

EUROCHAMBRES: dare impulso alla mediazione per ridurre i costi umani e ambientali delle controversie

by Civilisti & Penalisti Associati

“Le liti sono parte della natura umana e la loro risoluzione comporta costi elevati, anche in termini sociali, di sviluppo, ambientali e strategici. La mediazione è uno strumento volontario, ma necessita di essere incoraggiato, perché le parti che non hanno familiarità con esso non si siedono spontaneamente ad un tavolo di trattativa. “Sarebbe opportuno che i Paesi dell’Unione Europea stabilissero per le parti un obbligo di partecipare all’incontro con il mediatore con un atteggiamento di buona fede, ma lasciandole libere di lasciare il tavolo di trattativa quando vogliano e a costi ragionevoli.”

Responsabilità della P.A.: per le strade in custodia basta il concreto potere di controllo

by Civilisti & Penalisti Associati

Il Tribunale di Acqui Terme (oggi Alessandria) riafferma il principio per il quale il Comune proprietario della strada è responsabile, ai sensi dell’art. 2051 c.c., per i danni cagionati ai passanti tutte le volte che, in presenza della possibilità di esercitare un concreto potere di controllo sulla cosa, non abbia fornito la prova che l’evento dannoso sia dipeso da caso fortuito o da un utilizzo della cosa abnorme o improprio da parte del passante.